giovedì 30 ottobre 2014

Barbabietola rossa e curiosita'

Di nomi ne ha tanti: rapa rossa o barbabietola rossa sono i più comuni, ma c’è anche chi la chiama barba rossa o carota rossa. Praticamente in ogni regione c’è una denominazione preferita, una varietà più coltivata, un modo diverso per utilizzarla in cucina, ma nella sua ecletticità è comunque sempre facilmente riconoscibile: è una grande radice tondeggiante, carnosa, con una piccola radichetta finale, il cui tratto caratteristico, che infatti ricorre in quasi ogni definizione, è il colore. A seconda del tipo, può essere un rosso più delicato o più violento, che tende al violaceo o si alterna al bianco, ma è comunque rosso: questa colorazione particolare è dovuta al pigmento naturale chiamato betanina
La barbabietola appartiene alla specie beta vulgaris, e ne esistono diverse varietà, più o meno conosciute, dalla barbabietola da zucchero alla bietola da orto, fino alla barbabietola destinata al mangime per il bestiame da fattoria. Le piante sono erbacee e presentano steli molto alti, all’incirca un metro, ma possono arrivare anche fino a due metri. Si consumano, a seconda della varietà, le foglie oppure le radici, come nel caso delle rape rosse, che sono tuberi. La pianta predilige i climi temperati (è coltivata in tutta l’area mediterranea) e in genere viene raccolta in estate, tra giugno e fine agosto a seconda della varietà; tollera terreni di vario tipo, sopporta male sia il gelo sia la siccità. Tra le varietà di rapa rossa più conosciute e coltivate, ci sono la barbabietola Nera piatta egiziana, caratterizzata da un colore molto scuro, la varietà Detroit, molto diffusa negli Usa, la varietà tonda di Chioggia, originaria dell’Italia e nota perché presenta, una volta tagliata, anelli bianchi e rossi. 
Se la bieta è conosciuta fin dall’antichità, e si trovano testimonianze del suo consumo già nel mondo greco, il consumo delle rape rosse, che sono radici, ha iniziato a diffondersi nel quindicesimo secolo, mentre per l’estrazione intensiva di zucchero dalle relative barbabietole si è dovuto aspettare l’800, per quanto questa proprietà fosse conosciuta già dal ‘700. 

Crema di Barbabietola Rossa
Ingredienti per 2 persone/porzioni di Crema di Barbabietola Rossa:
  • 250 g di barbabietole (già lessate)
  • brodo vegetale
  • 1 patata
  • un gambo di sedano
  • una carota
  • una cipolla
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva
  • pepe q.b.
Preparazione della Crema di Barbabietola Rossa:
Sbucciare le barbabietole e tagliarle a cubetti. Lavare sedano e carota, raschiare la carota e tagliare entrambi a pezzetti. Sbucciare e tagliare finemente la cipolla. Pelare la patata e tagliarla a cubetti.
  • Saltare velocemente le verdure in una pentola dal fondo spesso con un filo d’olio d’oliva, coprire con il brodo caldo e cuocere fino a che le verdure non saranno tenere, aggiungendo man mano altro brodo se il precedente dovesse asciugarsi.
  • Quando le verdure saranno tenere aggiungere la barbabietola a cubetti e continuare la cottura per 4-5 minuti.
  • Frullare il tutto con un frullatore ad immersione, assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale (questo dipende da quanto era salato il vostro brodo vegetale)
  • Traferire la crema di barbabietola in ciotoline, decorare con un rametto di menta e servire calda accompagnata da crostini di pane

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